162-Briciole

scritto da Iviola
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Al mio amico di penna
- Nota dell'autore Iviola

Testo: 162-Briciole
di Iviola

Non ho nulla
Davvero nulla
Non saprei che dirvi
Non c'è un briciolo
D'ispirazione in me

Non le foglie verdi
Di margherite e camelie
Trapiantate sul terrazzo
Questa mattina

Non il giallo uovo
Della frittata
Con scamorza
Cotta stasera

E non nominerò
Il calzolaio pieno raso
Di un mondo gretto
Che gli chiede lo scontrino
Quando a lui non è dovuto

Potrei dire qualcosa
Forse del mio amico di penna
Che mi dice – troppo stanco
Scrivo male, oggi niente genio –

E pensa di quante cose
Si può non parlare:
Il mio aspirapolvere pulito
Il mio gatto che grida alle 4.37
– di mattina, in aprile –

O di mio marito
Che da qualche giorno
Gli manco tanto
L'avreste detto dopo quindici anni?
Io no, e invece così accade

E un'ultima non nota
Sui miei libri che minacciano
Una seria rivolta
Dal bordo della scrivania glauca
Si sentono soli

Come il Fino
Come mio marito
Come la penna
Se la lascio
Per troppo tempo

Così non te lo chiedere
Cosa scrivere
C'è così niente
Da riempire quaderni
E cartelle e bit

C'è sempre
Un nulla
Da rovesciare
Come una tasca
E togliere
Le briciole
Del giorno.


162-Briciole testo di Iviola
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